Rimborso Volo Cancellato o in Ritardo: la Procedura da Eseguire per Ottenerlo

Di solito sono pochi i passeggeri di un volo aereo a conoscenza della possibilità di ottenere un rimborso in caso di cancellazione, ritardo del viaggio o overbooking. Prendendo in considerazione già solo l’Italia, la stima annuale è di circa 5 voli con un rallentamento superiore alle tre ore su ogni 100 aerei partiti. Tradotto in numero di passeggeri, soltanto 3.000 sui 3 milioni aventi diritto si rivolgono alla compagnia aerea per ottenere il risarcimento dovuto.

Spesso il passeggero non ottiene un indennizzo economico per vari motivi. Ad esempio un po’ di pigrizia. Il cliente che attende a lungo un aereo che non decolla, si convince che ricercare il giusto risarcimento richieda una trafila burocratica lunga e complicata. Per fortuna ci si può rivolgere ai vari siti specializzati per compilare il modulo e gestire le pratiche con la compagnia.

Inoltre spesso il passeggero non riceve un’informazione esaustiva: in un momento di stress dovuto alla mancata partenza o al ritardo, ci si scoraggia e si rinuncia all’idea di richiedere il dovuto. Infine molti pensano erroneamente che un biglietto acquistato con un compagnia low cost non possa essere risarcito, quando invece i diritti del passeggero sono gli stessi, a prescindere dal costo della prenotazione fatta.

Infatti nel caso in cui il volo prescelto fosse stato cancellato, in ritardo o anche in overbooking, a prescindere dalla compagnia aerea, è possibile richiedere un rimborso. Il regolamento numero 261 del 2004 dell’Unione Europea prevede che i passeggeri che partono da uno stato membro o per uno stato dell’UE da uno terzo con una compagnia europea, abbiano diritto a essere risarciti.

A seconda del disagio causato al passeggero, variano anche le modalità del rimborso. Se il volo ha accumulato un ritardo pari o superiore alle tre ore, si può fare richiesta di un risarcimento economico, che muta in base ai chilometri di distanza previsti per il tragitto del volo. Se però il disagio è dovuto a una circostanza straordinaria, come le condizioni meteorologiche avverse, uno sciopero o un qualunque problema non causato del vettore, non si può ottenere un indennizzo. In compenso il passeggero deve ricevere assistenza con pasti e bevande, probabile soggiorno in hotel e costi di trasferimenti.

Se il problema è dovuto all’overbooking, il cliente deve ricevere assistenza e un posto aereo sul primo volo utile in partenza (se ne sceglie uno successivo, non ha però diritto all’assistenza). Se il passeggero viene collocato in una classe superiore a quella prenotata, la compagnia non può reclamare la differenza del costo del biglietto. Mentre se la nuova sistemazione è in una classe inferiore, si ha diritto a una percentuale di rimborso sul prezzo pagato, a seconda della distanza da percorrere. Il risarcimento economico può essere uguale a quello previsto per il ritardo oppure la metà, a seconda del numero di ore perse e del chilometraggio.

Se il volo risulta cancellato, il riconoscimento del danno non è ammesso se le condizioni sono straordinarie. Stesso discorso se il passeggero è stato informato della cancellazione con 14 giorni di anticipo o se 7 giorni prima si è ricevuta la notifica di modificazione di orario (di due ore per la partenza e di quattro per l’arrivo).

Quando ci si trova in uno di questi casi, è necessario contattare le compagnie aeree per ottenere il rimborso. Per questo negli ultimi anni si sono moltiplicati i siti che offrono la propria assistenza ai passeggeri, guadagnando sulla percentuale del risarcimento o sulle spese legali. La trafila da seguire è la stessa per ogni sito: basta compilare un modulo online con le indicazioni relative al numero del volo, alla carta d’imbarco e ai dati personali.

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.